Per Anna
Un’isola di 115 abitanti, in cui si trova solo un bar, un’alimentari, un noleggio di biciclette e una birreria.
Un’isola in cui non si chiudono le porte di casa. Un’isola in cui tutti ti salutano ogni volta che ti incontrano, ti offrono un passaggio, si fermano a fare due chiacchiere.
Un’isola piena di pecore, capre e conigli selvatici.
Un’isola in cui per andare a ‘fare la spesa’ ci siamo fatti dieci chilometri di cammino, senza rimpiangere neanche per un secondo il supermercato.
Un’isola in cui abbiamo trovato un negozio di saponi fatti a mano in una bicicletta blu con bandierine e campanelli.
Un’isola meravigliosa che ti fa vedere quanto poco basti in realtà per vivere bene.
Per Matteo
Qui c’è un solo negozio alimentari e dista 10km andata e ritorno a piedi da dove alloggiamo, è stata la spesa più bella che abbiamo mai fatto.
Stavolta l’obiettivo della camminata era esclusivamente quello di rimediare un pranzo e una cena.
Vivere esperienze simili ti colloca in una dimensione di essenziale semplicità dove tocchi con mano che alla fine per vivere bene non occorre granché.
Su questa isola negli anni ‘60 si contavano già delle donne centenarie…credo che anche nelle nostre città dove le strade pullulano di negozi e supermercati sia possibile con creatività vivere in maniera essenziale…rinunciando, ogni tanto, lasciando spazio ad altro.